Demian23

   "L'uccello si sforza di uscire dall'uovo. L'uovo è il mondo. Chi vuol nascere deve distruggere un mondo. L'uccello vola a Dio. il Dio si chiama Abraxas."

 



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venerdì, 16 gennaio 2009
 

Tiro al bersaglio

Capisco la legittima difesa di Israele dai razzi palestinesi...
Capisco la volontà, magari con una certa esagerazione nell'uso della forza, di voler distruggere Hamas...
Capisco il diritto a difendere la propia nazione...
Ma.....
Perchè attaccare una sede dell'Onu a Gaza quando sicuramente gli israeliani ne conoscevano benissimo l'ubicazione e la funzione? Ecco, questo non lo capisco....
postato da Demian23 | 14:45 | commenti (2)
politica, attualità


lunedì, 12 gennaio 2009
 

Esordio stagione 2009

Sabato 10 ho dato il via alla stagione agonistica 2009 in un 60 indoor a Modena.
Batteria in 6.98 corsa abbastanza bene a parte un pronti dello starter molto lungo che mi ha fatto uscire come un bradipo.
Finale non all'altezza con 6.99 e un affaticamento mentale notevole già dopo la batteria.Insomma mi aspettavo qualcosa di meglio, qualcosa intorno ai 6.90 come indicavano i tempi di allenamento.
La gara non è stata finalizzata, era più un allenamento di qualità che altro ma quando ti metti sui blocchi non è mai un allenamento.
Ho cambiato radicalmente metodologia di allenamento quest'anno e devo ancora iniziare i lavori di velocità puri e quindi i risultati si vedranno più in là. Resta il fatto che la prestazione è stata alquanto mediocre e mi aspetto a fine stagione indoor di correre molto più forte...
Mi tocca avere ancora pazienza anche se la voglia di riscatto dopo due stagioni da comparsa è tanta, forse troppa. Si ritorna in gara il 25 ad Aosta puntando a qualcosa di meglio.
Colgo l'occasione di fare i complimenti a Luciani che si è sparato subito un 6.79! Bravo!
A presto


venerdì, 09 gennaio 2009
 

Buoni propositi firmati Gelmini

Il decreto Gelmini sull'università è stato definitivamente approvato ieri alla camera.
La sua approvazione si porta in dote tutta una serie di provvedimenti come i finanziamenti alle università virtuose, un maggior numero di borse di studio, di alloggi per studenti fuori sede, sblocco per la regolarizzazione e assunzione di nuovi ricercatori, diverso meccanismo di valutazione e scelta dei candidati per il posto di ricercatore, meritocrazia al primo posto...
Tutto bello, tutto buono, sono sicuro che quanto meno si tratta di uno sforzo per i cambiamento in positivo del mondo dell'università.
Quello che mi chiedo è....come si fa a voler rilanciare un apparato come quello universitario da anni i crisi economica e di qualità tagliando quello che più serve e cioè i fondi? Capisco che si vuole garantire un miglioramento snellendo e modificando norme che non funzionano o funzionano male ma se poi non si investe concretamente e in maniera massiccia aggiungerei sulla ricerca, annullamento del precariato per i ricercatori e miglioramento anche solo delle strutture che devono garantire un buon insegnamento (vedi laboratori, aule, strutture, biblioteche, mense)?
Mi sembra come voler rilanciare un settore in crisi chiedendo più rigore e qualità (e si può essere d'accordo) ma togliendo soldi per il miglioramento effettivo dell'intero sistema. Ora, se gli Usa che hanno il più alto debito pubblico del mondo possono o vogliono permettersi di investire 775 miliardi di dollari di denaro statale per il rilancio della loro economia, noi non possiamo permetterci, accollandoci anche il rischio di far salire il rapporto deficit/pil imposto dalla UE, di investire qualche soldo in più per investire nella ricerca e nel rinnovamento del nostro sistema universitario? Ecco invece di perdere con una sciagurata operazione finanziaria quale è stata la Cai circa 4 mld di euro, si sarebbe potuto destinare una parte di questi soldi al mondo universitario....Insomma mi sebra che almeno in questo ambito ci si potesse permettere un pò di coraggio in più!
Ultima considerazione: una norma può anche essere la migliore del mondo ma se non  viene ben applicata e soprattutto fatta rispettare serve a ben poco. Speriamo che quanto meno questo possa essere fatto senza tanti problemi. In fondo non si tratta mica di scoprire come debellare il cancro no?
postato da Demian23 | 10:41 | commenti (2)
politica, futuro, università


giovedì, 08 gennaio 2009
 

Altro giro,altro regalo...

Nuovo capitolo della saga Alitalia!
Al tappone non ha fatto in tempo ad esultare per la (s)vendita della Cai ad AirFrance che il celodurista Bossi, più favorevole a Lufthansa,lo ha subito stoppato chiedendo chiarimenti preoccupato del fatto che AirFrance possa ridurre Malpensa ad un parco giochi per bimbi. Per tutta risposta è stato prontamente ignorato ed è stat avallata la scelta francese.
Il baraccone Alitalia-Cai che ci costerà tra prestiti ponte, svendita ad AirFrance e costi sociali per 700 esuberi circa 4 miliardi di euro, si arricchisce di un nuovo capitolo, in cui tutti litigano contro tutti anche se di facciata poi "va tutto bene, abbiamo trovato la soluzione migliore per gli italiani".
Strano...ma AirFrance non è francese? E poi, l'operazione Cai non doveva essere un inno all'italianità? Come mai i giornali e tv tacciono sulla vendita del 25% della Cai ad AirFrance che diventa azionista di maggioranza?
Nel parco giochi delle prese per i fondelli, di sicuro gli italiani si sono guadagnati un altro giro e siamo sicuri che il regalo sarà per altri visto che dopo questa acquisizione un futuro biglietto aereo della defunta Alitalia sarà composto da una quota che servirà a ripianare i famosi 4 mld di euro che avremo sul groppone e la restante parte andrà ad arricchire i nostri amici francesi. Che da buoni ooservatori di noi sciagurati italiani hanno solo dovuto attendere dietro l'angolo che gli si ripresentasse l'occasione giusta...
Alla faccia dell'italianità!



martedì, 30 dicembre 2008
 

Petrolio e tasse

Ieri passando davanti ad un distributore di benzina ho visto una cosa che non avrei mai immaginato…una di quelle che ti fanno strofinare gli occhi come per rimettere a fuoco l’immagine appena osservata, non si sa mai che si tratti di un miraggio!

La causa di tanta meraviglia è stato vedere il diesel venduto….(siete pronti?)…a 0,998 euro al litro!!! Mi ha quasi commosso questa cosa perché mi ha fatto tornare a tempi che credevo ormai perduti, a quando c’era la lira ( non che mi manchi per carità!), si arrivava con più agio alla fine del mese e non c’era ancora la Ventura e il grande fratello in tv…

Mi stava quasi scappando una lacrimuccia e avevo già il batticuore al pensiero, dopo tanto tempo, di poter ottenere da ogni euro sborsato almeno, dico, almeno un litro di carburante quando ho pensato che :

1)      visto il prezzo del petrolio nelle ultime settimane, siamo in ritardo nell’adeguamento al ribasso dei prezzi più o meno di un mese…alla faccia della robin tax del nostro beneamato pallottoliere Tremonti. Bisognerebbe spiegargli che una volta istituita una tassa è necessario, e in Italia ancora di più, vigilare e controllare che questa venga effettivamente pagata senza che chi la paghi cerchi di ammortizzarla stabilendo prezzi dei beni di consumo superiori al valore della materia prima sul mercato in quel momento.

     Della serie, se hai fatto 30 fai anche 31 caro Tremonti…

2)      questi prezzi ante-litteram dureranno poco e il prezzo del petrolio, appena ci sarà un po’ di ripresa economica, risaliranno istantaneamente come la libido di un adolescente in piena fase ormonale… Me li immagino già tutti quei furboni (non a caso in maggioranza americani,ma con una nutrita aggiunta di italiani) che visto il prezzo così basso del petrolio, si butteranno nuovamente come api sul miele sui suv capaci di fare 2 metri con un litro che fino a poco tempo fa erano tanto vituperati poiché inquinanti, e soprattutto, economicamente dispendiosi…

Quando il petrolio tornerà a 150 e più dollari al barile chi saranno i primi a piangere secondo voi?

postato da Demian23 | 10:38 | commenti
economia, soldi, attualità


sabato, 27 dicembre 2008
 

....Magari!!!

Notizia ansa delle 21:47
Roma - Berlusconi: se escono mie intercettazioni cambio paese.
"Se viene fuori una mia telefonata di un certo tipo me ne vado in un altro Paese"
Per favore!! Pubblicatene una vi prego! Anche falsa! Non si sa mai che stavolta tiene fede ad una promessa!!!

postato da Demian23 | 21:59 | commenti
politica, buoni propositi
 

Monsignori....

Non fai in tempo a rilassarti che arriva un’altra di quelle belle notiziole che non si può non commentare (e anche farci scuotere la testa dall’incredulità, almeno personalmente…)
Il Vaticano, non contenti di aver già passato ampiamente il segno sul caso Englaro e sul dissenso dato all’onu sulla proposta dei diritti ai gay, ci regala un’altra perla per bocca del monsignor Angelo Amato, l'attuale prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, già ex segretario della Dottrina della Fede, ed amico personale di Papa Ratzinger.
Tale monsignore si lamenta e denuncia che in Spagna sta avanzando, dilagando l'indottrinamento laico, la "statolatria", cioè l'ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno. Dichiara che a Roma sono a conoscenza del “grave problema”(????) Ma per fortuna la chiesa spagnola è ferma nel non lasciare ulteriore campo allo stato spagnolo che ha questa intrusione nell’educazione assolutamente illegittima nei confronti dell’educazione dei propri giovani. Dichiara anche che questo si sta diffondendo in tutta Europa, con lo stato che "obbliga le famiglie a scegliere determinate scuole con determinate materie, non d'istruzione ma d'indottrinamento". Alla faccia della dichiarazione…
Qui praticamente il Vaticano si lamenta che lo stato stia laicizzando troppo la popolazione spagnola e infine più in generale quella europea.
Punto primo: chi lo stabilisce che alla chiesa è destinata l’educazione dei giovani di una nazione? Visto poi la notoria tolleranza e divina comprensione della chiesa nei confronti di certe minoranze, dovrebbero essere gli ultimi ad essere interpellati!
Punto secondo: pur partendo dal fatto che si tratta di una semplice dichiarazione ma, con che diritto uno stato straniero (Città del vaticano) si permette una tale ingerenza negli affari e nel modo di esercitare la politica di uno stato sovrano come quello spagnolo. Che, detto tra noi, un così brutto lavoro non sta facendo visto che la Spagna ormai noi devoti italiani la vediamo con il binocolo farci ciao con la manina in economia, investimenti alla scuola, produttività, infrastrutture, stato sociale…
Punto terzo:uno stato democraticamente eletto e che non ha una religione di stato, consentendo chiaramente e dando tutti gli strumenti per la libertà assoluta di culto e di espressione di una qualsivoglia religione, POTRA’ BEN FARE LA POLITICA CHE PIU’ GLI PARE E PIACE?? Oppure dobbiamo cominciare ad affiancare ad ogni primo ministro un rappresentante del vaticano che ne avalli o meno le direttive?
Per carità monsignore, voi fate il vostro mestiere che altre e ben illuminate persone fanno il loro egregio lavoro per la società civile. Anche perché non mi sembra che possiate dare grossi insegnamenti riguardo l’educazione della società civile verso un (si spera) progressismo sociale. Dobbiamo proprio ricordarvi i silenzi durante l’ascesa del nazismo, la bigotta lotta contro il preservativo, la connivenza della chiesa spagnola con la dittatura franchista?
postato da Demian23 | 15:38 | commenti
politica, chiesa


martedì, 23 dicembre 2008
 

Il vostro broker di fiducia

Qualcuno vuole spiegare al nostro beneamato presidente del consiglio che non può, nella sua posizione, dare consigli ai cittadini che tanto ama su quali investimenti sarebbe bene puntare in questo periodo? Infatti è notizia di ieri che Berlusconi abbia “candidamente” consigliato che se fosse nei panni dei cittadini investirebbe in questo momento in azioni di enel ed eni. A parte il fatto che è già la seconda volta che se ne esce con queste affermazioni, ma cosa ancora più importante, affermazioni di questo tipo non possono creare turbativa nel mercato azionario?  Il presidente del consiglio si permette di mettere in lunce un titolo azionario rispetto ad altri,come se la Merkel dicesse “investite nelle acciaierie o nelle case automobilistiche tedesche” o Sarkozy “investite nell’Electricité de France o nella Renault”

Alla faccia del liberismo economico!!! Lo stesso messo in luce nella vicenda alitalia dove sono state alzate barricate nei confronti dell’acquisizione da parte di AirFrance perché “la compagnia di bandiera italiana deve restare italiana” mettendo in piedi il baraccone Cai ancora a terra e con i soliti cari contribuenti che hanno provveduto a concedere (senza essere interpellati) prestiti ponte e risanamento debiti….

Ah, piccola postilla, tra abolizione ici (l’unica tassa davvero indispensabile) e Alitalia il governo ha bruciato 7 miliardi di euro. Soldi che avrebbero fatto molto comodo in questo periodo ricordato come la crisi più pesante dalla grande depressione del 1929.

Ma non abbiate paura, c’è il presidente del consiglio, nuovo consulente finanziario di tutti gli italiani, che vi consiglierà al meglio nell’investire i vostri risparmi!

postato da Demian23 | 10:36 | commenti (2)
politica, economia


domenica, 21 dicembre 2008
 

La scienza della chiesa

Papa Ratzinger, che è un furbone, cerca di accattivarsi le simpatie degli uomini di scienza e di mostrare il lato più "progressista" della chiesa dichiarando che - Galileo e gli altri scienziati ci hanno insegnato le leggi della natura e l'opera di Dio-
Bisognerebbe spiegargli che, purtroppo, gli uomini non interessati "alla buona volontà e al regno dei cieli" sanno molto bene che, essendo la scienza fondata sulla logica e la ragione, mal si concilia con i confusi e contraddittori canoni religiosi e per questo non si vede come la scienza possa mostrare l'opera di Dio, dato che la parola divina fatta libro, cioè la Bibbia, si dimostra ad un esame slegato da superstizioni e letture "di parte" piuttonsto incoerente e illogico. La scienza, per nostra fortuna e sua somma sfortuna, non è una favoletta, ha fondamenta solide e non si può piegare a interpretazioni. Ma forse pretendiamo troppo da quest'uomo, da uno che ha dichiarato nel 1990 che il processo a Galileo che ne provocò l'abiura fu "equo". Galileo si starà ancora rivoltando nella tomba....


venerdì, 19 dicembre 2008
 

Ostacoli su ostacoli

Non bastava un’agonia, una non vita di 16 anni.

Non bastavano mille lotte processuali, estenuanti e dolorose, per fortuna vinte per restituire dignità ad una vita che più vita non è.

Non bastavano le prese di posizione di chi, dalle loro poltrone e per loro fortuna(ma non nostra) in pieno possesso delle loro facoltà fisiche e mentali hanno detto che la vita è sacra sempre senza considerare dei doverosi distinguo. Non bastava la chiesa con i suoi ripetuti anatemi rivendicare un ruolo che non può arrogarsi il diritto di possedere, cioè quello di decidere per gli altri.

Non bastava il dolore di un padre che ha visto e sta vedendo una figlia ridotta ad una semplice cosa inanimata.

Non bastava, nonostante l’ok dei giudici, il silenzio e la colposa indifferenza di tanti istituti di cura che rifiutano di essere l’ultimo luogo in cui ci sarà l’ultimo battito del cuore di Eluana.

Non bastava tutto questo e adesso chi arriva? Il ministro del Welfare Sacconi che con un atto di indirizzo ha formalmente vietato a strutture pubbliche e private di accogliere l’eutanasia di Eluana Englaro.Nonostante un' autorizzazione a procedere da parte dei giudici e nonostante il volere della stessa Eluana.

Ci sono da chiedersi due cose:

1)capisco l’argomento delicato trattato ma come può un ministro sostituirsi al parlamento nel fare le leggi, tra l’altro non specifica data la natura del suo ministero (cosa c'entra il Welfare con l'eutanasia?).

2)viene il dubbio che ci siano pressioni da parte dei tanti parlamentari conservatori e cattolici che vengono indirizzati da un’entità ben più condizionante come la gerarchia ecclesiastica che negli ultimi tempi ha dato spettacolo dando prova di comprovata arretratezza sociale e culturale su argomenti quali staminali, diritti dei gay ecc ecc

Libera chiesa (di sicuro) in libero (questo è già più difficile) stato?  

postato da Demian23 | 11:03 | commenti (1)
politica, chiesa